Salute della boccaIl laser in odontoiatria: applicazioni e vantaggi

Il laser in odontoiatria: applicazioni e vantaggi

Il laser, noto come Low Level Laser Therapy (LLLT), ormai da decenni trova applicazione in diversi campi dell’odontoiatria. Ma quali sono i vantaggi per il paziente?

Qual è la funzione del laser in odontoiatria?

Il laser dentale è essenzialmente un raggio luminoso concentrato molto sottile, la cui energia residua può essere utilizzata in odontoiatria per effettuare interventi poco invasivi e poco dolorosi, estremamente precisi e caratterizzati da un rapido decorso operatorio. Le due famiglie di laser dentale maggiormente utilizzate sono:

  • Laser a diodo: indicato particolarmente per i tessuti molli, è la tecnologia laser più efficace per i trattamenti chirurgici, terapeutici e parodontali.
  • Laser a erbio: per la sua elevatissima interazione con l’acqua, è in grado di intervenire delicatamente ed efficacemente sia sui tessuti duri che su quelli molli. È uno strumento “freddo”, ideale quindi in conservativa, chirurgia ossea e dei tessuti molli e implantologia, nei casi, quindi, in cui evitare l’aumento termico nei tessuti è estremamente importante.

In quali trattamenti odontoiatrici è possibile usare il laser dentale?

Parodontologia

È una tecnica molto efficace per la cura della parodontite. La parodontite è causata dall’accumulo di placca e dal proliferare di batteri, ma con il laser si riduce in maniera consistente la componente patogena. Il suo effetto battericida può infatti debellare alcuni tra i principali ceppi responsabili: Porphyromonas gingivalis, Actinobacillu Actinomycetemcomitans, Prevotella intermedia e Bacteroides forsythus. Inoltre, il laser emette fasci di luce che alterano e rimuovono gli strati di gengiva colpiti dall’infezione. Basta una potenza molto bassa per avere una decontaminazione pressoché totale della tasca parodontale. Infine, il laser induce una proliferazione fibroblastica in grado di velocizzare la guarigione, perché induce nei tessuti irradiati una duplicazione cellulare più veloce.

Endodonzia

Il laser dentale viene usato anche nei trattamenti endodontici. Opera una decontaminazione molto efficace: la luce laser produce molto calore, in grado di uccidere un’altissima percentuale di batteri presenti sia nel canale dentale che negli shunt (canali molto piccoli perpendicolari all’estensione del dente), riducendo drasticamente la possibilità di ascessi o infezioni. Per esempio, per devitalizzare un dente di è possibile sfruttare la capacità battericida del laser per ottenere una totale disinfezione e asciugatura dei canali radicolari infetti.

Implantologia

La capacità di interagire in modo selettivo sui tessuti del cavo orale rende il laser dentale particolarmente adatto all’implantologia. In particolare, la tecnologia laser manifesta la sua particolare efficacia nel trattamento della perimplantite (ovvero l’infezione intorno a un impianto dentale), per la capacità di ridurre la carica batterica sulle spire implantari. In questo specifico caso il laser a erbio costituisce un mezzo assai promettente: elimina i tessuti infiammatori perimplantari, decontamina la superficie implantare mediante la rimozione del biofilm batterico e modifica il tessuto osseo circostante.

Chirurgia

Il laser dentale viene utilizzato nella piccola chirurgia orale, quindi per la gengivoplastica, l’eliminazione dei frenuli o l’asportazione delle neoformazioni. Spesso senza la necessità di ricorrere all’anestetico o ai punti di sutura. Inoltre, il laser dentale può essere un ottimo alleato per i pazienti che soffrono di cardiopatite o di coagulopatie, per il minor sanguinamento e la possibilità di non dover sottoporsi a periodi di profilassi farmacologica (ovvero l’assunzione di farmaci antiretrovirali) prima e dopo l’intervento.

Igiene ed estetica dentale

È sempre più frequente l’utilizzo del laser in odontoiatria cosmetica, per esempio nello sbiancamento dentale professionale. I suoi fasci di luce vengono infatti impiegati in sostituzione delle lampade a LED per l’attivazione del perossido di idrogeno. In questo modo si assicura una profonda pulizia dei denti, eliminando le concrezioni di tartaro. Se combinato in modo opportuno ad appositi gel (perossidi), il laser è in grado di risolvere problemi di discromie dentali, riportando i denti al loro bianco naturale.

Quali sono i vantaggi del laser dentale?

Come abbiamo visto nei vari campi di applicazione, il laser dentale rende i trattamenti odontoiatrici più confortevoli.

  • Sostituisce strumenti e mezzi più tradizionali come il bisturi, il trapano o l’anestesia locale, ed elimina, quindi, il dolore.
  • Rende la terapia dentale meno invasiva, il che significa minor traumi dei tessuti e meno disagio da parte del paziente. Inoltre, grazie alla sua bassa invasività, diminuisce lo stato di tensione, inducendo il paziente a una migliore collaborazione.
  • Instaura processi rigenerativi veloci e più stabili.
  • Riduce al minimo lo stress dei pazienti più problematici, come gli anziani o i bambini, quando hanno bisogno di trattamenti prolungati o invasivi.

Ovviamente, sulla base di specifiche valutazioni e delle esigenze terapeutiche, sarà l’odontoiatra a valutare quando è possibile intervenire con il laser dentale e quando con le metodiche tradizionali.

Redazione di Sorridiamo
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